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IL BISOGNO DI GIUSTIZIA NELLA CITTÀ CHE CAMBIA |
URBANPROMO XV EDIZIONE
PROGETTI PER IL PAESE
23 Novembre 2018

Atti del Convegno Internazionale //
Conference Proceedings

Michele Talia (a cura di, 2018)

Dopo aver assistito per quarant'anni alla "resistibile ascesa" del neo-liberismo tanto nella dottrina economica, quanto nelle politiche pubbliche, non è certo sorprendente che l'aumento delle disuguaglianze e della polarizzazione sociale sia destinato a rappresentare un fondamentale tratto distintivo della contemporaneità. Avendo ormai accertato che "la produzione di solidarietà non era a costo zero" (Rodotà 2017, p. 126), il superamento del Welfare State è stato giustificato dapprima con l'obiettivo di sostenere una espansione dell'apparato produttivo che si riteneva illimitata, e poi con quello di contrastare la crisi dei mercati quando questa illusione era già naufragata. Ma la circostanza per cui il ritiro dello Stato da molte aree di intervento pubblico si è propagata a tal punto da generare una domanda di usa e pressante di equità redistributiva rischia di rimanere a lungo senza risposta. Non diversamente da quanto era già avvenuto all'inizio della rivoluzione industriale, e poi in occasione dell'introduzione delle nuove tecnologie nell'organizzazione di fabbrica, stiamo molto probabilmente per assistere ad una nuova questione urbana, destinata a trasformare radicalmente l'organizzazione spaziale della città, il suo assetto funzionale, la sua identità complessiva e, non ultimo, le relazioni sempre più problematiche e confliittuali tra i suoi abitanti (Secchi 2013, pp. 8-9).



Come il dibattito scientifico documenta in modo esaustivo, la svolta neo-liberista avvenuta nel governo dell'economia ha infatti prodotto il progressivo ampliamento del fossato che separa l'area sempre più estesa del disagio e della esclusione sociale da un piccolo segmento della popolazione, che invece detiene una quota assai rilevante della ricchezza nazionale. E' peraltro evidente che questa crescente asimmetria si traduce inevitabilmente in un dualismo territoriale assai marcato che la città rispecchia fedelmente, facendo sì che un'organizzazione sociale sempre più squilibrata venga rappresentata da una trama urbana che colloca fianco a fianco le enclave esclusive dei privilegiati e i ghetti degli emarginati. Per un periodo non breve la fase espansiva alimentata dalla liberalizzazione dei mercati ha impedito che il peso di queste evidenti antinomie venisse pienamente percepito, ma dopo la crisi nanziaria globale susseguente al fallimento della Lehman Brothers, il velo è stato nalmente strappato, e si è avuta piena consapevolezza oltre che della instabilità e inefficienza del nostro sistema economico, anche della sua fondamentale ingiustizia (Stiglitz 2013, p. XV).

Ricorrendo ad un paradosso che in questa sede non è possibile approfondire, si può dunque sostenere che la città contemporanea è il luogo in cui convivono faticosamente (e pericolosamente) le tendenze disgreganti e, al tempo stesso, le pratiche riformiste di una società sottoposta ad uno stress senza precedenti. E' infatti qui che la richiesta di una maggiore equità sociale si rivela pressante e quasi sempre inascoltata, ma sono nuovamente le maggiori agglomerazioni a costituire l'ambito potenziale di un possibile cambio di prospettiva, che potrebbe dimostrare che è nello spazio urbano che gli obiettivi di una giustizia meno astratta e velleitaria possono essere concretamente sperimentati. Secondo Pierre Rosanvallon (2013) un progetto di questo tipo prevede che la frattura tra la democrazia concepita come regime e la democrazia pensata invece come forma sociale venga finalmente ricomposta, in vista della realizzazione di una "democrazia integrale" capace di superare le contraddizioni che fino ad oggi ne hanno impedito il pieno dispiegamento.

Estratto da "Governo del territorio e lotta alle disuguaglianze: un nuovo modo di pensare al futuro" di Michele Talia


The complete Conference Proceedings can be freely download below:
"Talia M. (2018, a cura di), Il bisogno di giustiazia nella città che cambia, Atti dell Convegno In, Planum Publisher, Roma-Milano "

The Conference Proceedings are is the result of all the papers accepted to the Conference and submitted to the peer-review process by the Scientif Commette. Only the authors regularly registered to the Conference are part of this publication. 
• Each paper can be citated as part of: Talia M. (2018, a cura di), Il bisogno di giustiazia nella città che cambia, Atti dell Convegno In, Planum Publisher, Roma-Milano. 

LIST OF CONTENTS 

• Governo del territorio e lotta alle disuguaglianze: un nuovo modo di pensare al futuro
Michele Talia

• I contributi dei parteci panti Space to water. Le azioni di de-sealing per la resilienza dei sistemi urbani
Fulvio Adobati, Emanuele Garda
• Centri storici minori e patrimonio ferroviario in abbandono: le opportunità di rigenerazione
Chiara Amato, Giulia Bevilacqua
• Dismemorie e progetto La costruzione di una Carta del Paesaggio locale a Pinzano al Tagliamento e Castelnovo del Friuli
Moreno Baccichet
• L'inclusività per una città socialmente equilibrata: politiche e piani. Il caso di Glasgow e Malmö
Chiara Camaioni, Rosalba D'Onofrio, Elio Trusiani
• Adikìa. La crisi della giustizia nella città e il suo abbandono
Giuseppe Caridi
• Dinamiche di turisti cazione e città giusta: analisi e prospettive a partire dal caso della Medina di Fès, Marocco
Massimo Carta, Maria Rita Gisotti, Elena Tarsi 
• Piani care nella Città dei Poveri? L'esperienza del Ramal (El Salvador)
Mario Cerasoli, Chiara Amato
• L'Urbanistica a scuola come strumento per contrastare la povertà urbana e accrescere il senso di città
Emanuela Coppola
• Fiscalità urbana e governo del territorio. Tra integrazione delle riforme e complementarietà degli strumenti Francesco Crupi
• Politiche di housing sociale e fenom- eni di "ghettizzazione urbana": il caso dell'Ensanche di Vallecas a Madrid
Laura Valeria Ferretti, Carmela Mariano, Laura Ricci
• La circolarità relativistico-ermeneutica dei principi e dei fattori della sostenibilità come piattaforma dialogico-progettuale innovativa per la realizzazione e la gestione di città metropolitane e reti di cittadinanze globali più resilienti, giuste, eque ed inclusive
Marco Fregatti
• La costruzione del problema casa e il ridisegno della regia pubblica
Laura Fregolent, Laura Pogliani
• Una proposta di rigenerazione urbana "dal basso" con "microinterventi" che facilitino socialità ed inclusione. V.I.R.U.S. San Berillo, Catania
Gaetano Giovanni Daniele Manuele
• Historical Small Smart City Protocol for integrated interventions. A tool supporting a "glocal" strategy for sustainable development
Valentina Pica
• Mettere in grado di fare. Cambiamento climatico e povertà: dall'aiuto internazionale all'approccio locale
Viola Angela Polesello
• Rigenerare le periferie pubbliche Da spazi di margine a nodi di reti
Irene Poli, Chiara Ravagnan
• Rigenerare la città contemporanea Barcellona e la ri-costruzione della 'città pubblica'
Francesca Rossi, Laura Ricci
• Crisi urbana e bisogno di giustizia: la partecipazione di comunità come alternativa al neoliberismo nella costruzione della città
Saverio Santangelo, Nicole del Re

• Indice degli autori





XV EDIZIONE URBANPROMO PROGETTI PER ILO PAESE
CONFERENZA INTERNAZIONALE "IL BISOGNO DI GIUSTIZIA NELLA CITTÀ CHE CAMBIA" | Triennale di Milano, 23 Novembre 2018

• SCIENTIFIC COMMITTEE
Michele Talia (President) | Angela Barbanente | Carlo Alberto Barbieri | Giuseppe De Luca | Patrizia Gabellini | Carlo Gasparrini | Paolo La Greca | Roberto Mascarucci | Francesco Domenico Moccia | Federico Oliva | Pierluigi Properzi | Francesco Rossi | Iginio Rossi | Stefano Stanghellini | Silvia Viviani

• TECHNICAL AND SCIENTIFIC COORDINATORS
Rosalba D'Onofrio | Giulia Fini | Carolina Giaimo | Laura Pogliani | Marichela Sepe 

• EDITORIAL STAFF
The publication has been realized by Planum. The Journal of Urbanism
Editorial Staff: Alice Buoli, Cecilia Saibene